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L'Italia scommette sull'intelligenza artificiale: una legge dedicata e sei startup su cui punta il governo

tech2026-08-20 · 3 min read · 50 reads

L'Italia ha approvato una legge organica sull'intelligenza artificiale e stanziato fino a un miliardo di euro per il settore. Il governo punta su sei startup che spaziano dalla robotica umanoide ai farmaci quantistici.

L'Italia ha deciso di giocare un ruolo da protagonista nel campo dell'intelligenza artificiale. Attraverso una nuova legge dedicata e un ambizioso piano di investimenti, il Paese vuole costruire un proprio percorso in un settore considerato strategico per il futuro. Al centro di questa strategia si trovano regole chiare e un forte sostegno alle imprese innovative.

Una legge organica sull'intelligenza artificiale

Il fulcro di questa strategia è la legge numero 132 del 2025, dedicata specificamente all'intelligenza artificiale. Il provvedimento è stato approvato dal Senato il 18 settembre 2025, con 77 voti a favore, 55 contrari e 2 astenuti. Il testo, composto da 28 articoli, stabilisce i principi nazionali per la ricerca e l'uso di questi sistemi.

La legge non si limita a enunciare buoni propositi, ma affronta temi molto concreti. Tra questi figurano le tutele contro i cosiddetti deepfake e la protezione del diritto d'autore. L'obiettivo dichiarato è quello di tracciare, come è stato sottolineato, una via italiana allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, attenta ai diritti dei cittadini.

Secondo quanto spiegato dai rappresentanti del governo, la norma nazionale è pensata per essere complementare al regolamento europeo. In particolare, va a coprire ambiti che restano esclusi dalla competenza dell'Unione Europea, come la difesa, la sicurezza e la responsabilità penale. Si tratta dunque di un tassello che completa il quadro normativo.

Fino a un miliardo di euro

Accanto alle regole, la legge prevede anche un consistente sostegno economico. L'articolo 23 destina infatti fino a un miliardo di euro al settore, attraverso investimenti in equity e quasi-equity. La gestione di queste risorse è affidata al Fondo di sostegno al venture capital e alla società CDP Venture Capital, incaricata di selezionare i progetti.

I destinatari di questi fondi sono le piccole e medie imprese innovative e le startup, in diverse fasi di crescita. Il sostegno non riguarda soltanto l'intelligenza artificiale, ma si estende ad ambiti collegati come la cybersicurezza e le tecnologie abilitanti, tra cui il quantum computing, il 5G, l'edge computing e il web3.

Sei startup su cui punta il governo

Il governo italiano punta su sei startup che spaziano dalla robotica umanoide ai farmaci quantistici. (Immagine illustrativa)
Il governo italiano punta su sei startup che spaziano dalla robotica umanoide ai farmaci quantistici. (Immagine illustrativa)

Per dare concretezza a questa strategia, il governo ha scelto di mettere in evidenza sei startup particolarmente promettenti. Finanziate attraverso CDP Venture Capital, queste aziende rappresentano alcune delle punte più avanzate dell'innovazione italiana. Complessivamente CDP ha investito 300 milioni di euro su 150 startup, con un nuovo miliardo in arrivo.

Tra i nomi più interessanti spicca Generative Bionics, guidata da Daniele Pucci e specializzata nella robotica umanoide. L'azienda, che lavora a una pelle tattile avanzata, ha registrato un round seed da 70 milioni di euro, tra i maggiori in Italia. Tra i suoi progetti figurano robot saldatori destinati alla Fincantieri.

Un'altra realtà di rilievo è Niulinx, attiva nel campo della guida autonoma e dei robotaxi. La startup ha attratto 40 milioni di euro e sta portando avanti un progetto pilota di car sharing autonomo nella città di Brescia. Si tratta di un'iniziativa che potrebbe anticipare il futuro della mobilità urbana in Italia.

Nel settore del calcolo quantistico si distingue invece Algorithmiq, guidata da Sabrina Maniscalco, che ha raccolto 36 milioni di euro. L'azienda si concentra sullo sviluppo di nuovi farmaci grazie ad algoritmi di chimica quantistica, un ambito che unisce tecnologia avanzata e ricerca medica in modo estremamente promettente.

Dalla fotonica all'ospitalità

L'elenco prosegue con CamgraphIc, che sviluppa tecnologie fotoniche basate sul grafene per il calcolo ad alte prestazioni e ha ottenuto 211 milioni di euro da programmi europei. C'è poi Allsides, specializzata nella digitalizzazione tridimensionale, che ha raccolto circa 7 milioni di euro con investitori del calibro di Meta e Adidas.

Chiude la lista Smartness, che applica l'intelligenza artificiale al settore dell'ospitalità. Con un ultimo round da 48 milioni di euro, l'azienda serve già 4.000 strutture ricettive. Insieme, queste sei realtà mostrano quanto sia vario e ricco il panorama dell'innovazione italiana legata all'intelligenza artificiale.

Nel complesso, la scelta dell'Italia di dotarsi di una legge dedicata e di sostenere concretamente le proprie startup segna un passo importante. Con regole chiare, ingenti risorse e imprese all'avanguardia, il Paese punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano in un settore destinato a trasformare profondamente l'economia e la società.

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