Chiara ColomboVIEW PROFILE →
Prada completa l'acquisizione di Versace e da vita a un nuovo colosso italiano del lusso
Il Gruppo Prada ha completato l'acquisizione di Versace per circa 1,3 miliardi di euro, riportando sotto controllo italiano una delle maison piu iconiche del Paese. L'operazione crea un polo del lusso capace di competere con i grandi gruppi internazionali, mentre i conti del gruppo restano solidi no
Il mondo della moda italiana ha vissuto una svolta storica con il completamento dell'acquisizione di Versace da parte del Gruppo Prada. L'operazione, tra le piu significative degli ultimi anni nel settore del lusso, riunisce sotto un unico tetto italiano alcuni dei marchi piu prestigiosi del Paese e ridisegna gli equilibri di un comparto sempre piu dominato dai grandi gruppi internazionali.
Un'acquisizione da 1,3 miliardi
Il Gruppo Prada ha portato a termine l'acquisizione di Versace per un valore di circa 1,3 miliardi di euro. Il venditore era Capri Holdings, il gruppo statunitense che deteneva il marchio della medusa. L'operazione era stata annunciata inizialmente nell'aprile del 2025 e si e conclusa ufficialmente il 3 dicembre dello stesso anno, dopo aver ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni.
L'accordo e andato in porto in circostanze particolari. La vendita di Versace era diventata possibile dopo che il progetto di cessione di Capri Holdings al gruppo Tapestry era stato bloccato dalle autorita antitrust. Questo ostacolo normativo ha di fatto aperto la strada all'intervento di Prada, che ha saputo cogliere l'opportunita per rilevare uno dei marchi piu iconici della moda mondiale.
Con questa operazione, Versace torna sotto il controllo di un gruppo italiano. La maison, fondata da Gianni Versace a Milano nel 1978, entra cosi a far parte del portafoglio di Prada, affiancandosi ai marchi Prada e Miu Miu. Si tratta di un ritorno alle radici italiane per un marchio che rappresenta da decenni un simbolo dello stile e del glamour del Paese.
La nuova guida di Versace
Alla guida di Versace e stato posto Lorenzo Bertelli, figlio dei proprietari di Prada, Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, che ha assunto il ruolo di presidente esecutivo del marchio. La sua nomina segna un passaggio generazionale importante e sottolinea la centralita strategica che Versace assume all'interno dei piani di sviluppo futuri del Gruppo Prada.
Lo stesso Bertelli ha raccontato la genesi dell'operazione, spiegando che i contatti tra le due realta erano gia iniziati durante il periodo della pandemia. Quando l'accordo precedente era saltato a causa delle questioni antitrust, il gruppo e tornato alla carica cercando di accelerare i tempi, riuscendo infine a concludere una trattativa attesa da tempo nel settore.
I conti del Gruppo Prada

L'acquisizione avviene in un momento di grande solidita per il Gruppo Prada. Nell'intero esercizio del 2025, il gruppo ha registrato ricavi netti pari a 5,718 miliardi di euro, in crescita del 9 per cento rispetto all'anno precedente, con una crescita organica dell'8 per cento. Questo risultato rappresenta il ventesimo trimestre consecutivo di crescita per il gruppo.
Anche i dati relativi al primo semestre del 2026 confermano il buon andamento del business. Il Gruppo Prada ha riportato ricavi netti per 3,05 miliardi di euro nei sei mesi conclusi il 30 giugno, con un aumento dell'11 per cento ai tassi di cambio correnti e del 16 per cento a tassi costanti, a testimonianza della forza dei marchi del gruppo sui mercati internazionali.
L'integrazione di Versace ha tuttavia inciso sulla redditivita complessiva. L'utile netto del gruppo e diminuito del 15,2 per cento, attestandosi a 327 milioni di euro nel primo semestre. Questo calo riflette il peso dell'operazione di acquisizione, un fenomeno del tutto fisiologico nelle fasi iniziali di integrazione di un marchio di tali dimensioni all'interno di un gruppo.
Un nuovo polo del lusso
L'obiettivo strategico dell'operazione e chiaro: creare un attore italiano di dimensioni maggiori, in grado di competere in modo piu efficace con i grandi gruppi del lusso a livello globale. Il marchio Versace, con la sua estetica distintiva e riconoscibile, porta in dote al portafoglio di Prada una identita forte e complementare rispetto agli altri marchi del gruppo.
La combinazione di Prada, Miu Miu e Versace sotto un'unica proprieta italiana rappresenta una risposta alla crescente concentrazione del settore, dominato da colossi francesi. Riunendo marchi dallo stile diverso ma complementare, il gruppo punta a rafforzare la propria presenza sui mercati mondiali e a difendere il prestigio del made in Italy nel lusso di fascia alta.
Le mosse di Capri Holdings
Dall'altra parte dell'operazione, Capri Holdings ha dichiarato di voler utilizzare i proventi della vendita per ridurre in modo significativo il proprio debito. L'amministratore delegato John D. Idol ha spiegato che questa mossa fornira una maggiore flessibilita finanziaria per futuri investimenti nella crescita e per la remunerazione degli azionisti del gruppo.
Liberata da Versace, la societa statunitense potra ora concentrare le proprie energie sugli altri marchi del suo portafoglio. Capri Holdings intende infatti massimizzare le performance di Michael Kors e Jimmy Choo, con l'obiettivo di raggiungere i propri traguardi di crescita entro il 2027, in una strategia di rifocalizzazione sul proprio nucleo di attivita principali.
In conclusione, l'acquisizione di Versace da parte del Gruppo Prada segna un momento decisivo per la moda italiana. Riportando un marchio iconico sotto controllo nazionale e creando un polo del lusso piu forte, l'operazione rafforza la posizione dell'Italia in un settore strategico. Le sfide dell'integrazione restano, ma le prospettive per il nuovo gruppo appaiono particolarmente promettenti.





