Chiara ColomboVIEW PROFILE →
Bending Spoons compra Airtable per 1,3 miliardi: il colosso italiano del software fa shopping negli Stati Uniti
L'azienda milanese, appena quotata al Nasdaq, ha annunciato l'acquisizione della software house americana Airtable per 1,285 miliardi di dollari, a una frazione del valore che il gruppo statunitense aveva raggiunto nel 2021.
La più grande storia di successo tecnologico italiana continua a espandersi oltreoceano. Bending Spoons, l'azienda di software con sede a Milano, ha annunciato all'inizio di agosto 2026 l'acquisizione della software house americana Airtable per un valore d'impresa di 1,285 miliardi di dollari. Si tratta della prima grande operazione del gruppo dopo il suo sbarco in Borsa.
L'operazione è interamente in contanti. Considerando anche la liquidità presente in cassa, il valore complessivo del capitale di Airtable è stimato attorno ai 2,25 miliardi di dollari. Il perfezionamento dell'accordo è atteso entro la fine del 2026, a conferma della rapidità con cui Bending Spoons intende muoversi sul mercato statunitense del software.
Il dato più sorprendente riguarda il prezzo. Airtable aveva toccato una valutazione superiore agli 11 miliardi di dollari nel 2021, in piena euforia per le software house, mentre ancora all'inizio del 2026 sul mercato secondario veniva scambiata attorno ai 4 miliardi. L'acquisto rappresenta quindi uno sconto di circa il 75 per cento rispetto al secondario e dell'88 per cento rispetto al picco del 2021.
Che cosa fa Airtable

Airtable, fondata nel 2013, è una piattaforma che unisce la semplicità di un foglio di calcolo alla potenza di un database, permettendo alle aziende di organizzare dati, progetti e flussi di lavoro. Nonostante il crollo della valutazione, il business resta solido, con ricavi ricorrenti annui pari a circa 480 milioni di dollari a giugno 2026, in crescita di oltre il 20 per cento su base annua.
La base clienti spiega perché il gruppo italiano l'abbia messa nel mirino. Airtable conta oltre 500 mila organizzazioni tra i suoi utenti, comprese l'80 per cento delle aziende della classifica Fortune 100. Un portafoglio di questo tipo garantisce ricavi stabili e un forte radicamento nel mondo enterprise, terreno ideale per la strategia di Bending Spoons.
Il modello Bending Spoons
Il gruppo guidato da Luca Ferrari ha costruito la propria crescita su una formula precisa. Bending Spoons acquisisce prodotti tecnologici maturi, spesso trascurati dai proprietari precedenti, e ne rilancia i conti migliorandone il funzionamento e la redditività. È una logica quasi da fondo di investimento applicata al mondo del software di consumo e aziendale.
Il portafoglio dell'azienda milanese è ormai una collezione di nomi noti. Tra le app e i servizi controllati figurano Evernote, WeTransfer, Vimeo, Eventbrite e persino lo storico marchio AOL. Con Airtable, il gruppo aggiunge un tassello importante nel segmento della produttività e della gestione dei dati aziendali, ampliando ulteriormente il proprio raggio d'azione.
La solidità del modello si riflette nei numeri del gruppo. Nel 2025 Bending Spoons ha registrato ricavi per 1,31 miliardi di dollari, con una crescita del 95 per cento rispetto all'anno precedente. Una progressione che ha reso credibile il salto sul mercato azionario e che alimenta la capacità dell'azienda di finanziare nuove e sempre più ambiziose acquisizioni.
Da Milano a Wall Street
Il contesto rende l'operazione ancora più significativa. Bending Spoons si è quotata al Nasdaq nel corso dell'estate, con un prezzo di collocamento fissato a 29 dollari per azione. Nelle sedute successive il titolo ha guadagnato terreno, arrivando a chiudere attorno ai 36,22 dollari, segno della fiducia riposta dagli investitori nel modello di business dell'azienda.
L'acquisizione di Airtable è la prima grande mossa del gruppo da società quotata. Utilizzare così rapidamente la nuova visibilità e le risorse raccolte in Borsa per comprare un marchio americano di primo piano invia un messaggio chiaro, l'ambizione di Bending Spoons non si ferma affatto ai confini nazionali, ma guarda direttamente ai big statunitensi.
Per l'ecosistema tecnologico italiano, il caso Bending Spoons ha un valore quasi simbolico. Dimostra che un'azienda nata e cresciuta in Italia può competere sul mercato globale del software, non solo sviluppando prodotti propri ma acquisendo e rilanciando quelli altrui, comprese realtà americane un tempo valutate diversi miliardi di dollari.
Restano però le sfide tipiche di queste operazioni. Integrare Airtable, mantenerne i clienti enterprise e migliorarne i margini senza intaccare la qualità del prodotto sarà il vero banco di prova. Se l'operazione avrà successo, Bending Spoons rafforzerà la propria immagine di raro campione tecnologico europeo capace di fare shopping negli Stati Uniti.





