Chiara ColomboVIEW PROFILE →
CES 2026: l’intelligenza artificiale fisica e i robot conquistano Las Vegas
Dai nuovi chip di Nvidia, AMD e Intel ai robot umanoidi di Boston Dynamics, il CES 2026 di Las Vegas ha messo al centro la cosiddetta intelligenza artificiale fisica e la robotica.
Ogni gennaio la città di Las Vegas si trasforma nella capitale mondiale della tecnologia con il CES, la più grande fiera del settore, e l’edizione del 2026 ha lanciato un messaggio inequivocabile su quale sia oggi la vera ossessione dell’industria, ovvero l’intelligenza artificiale in ogni sua forma.
Se lo scorso anno il tema dominante era stata l’intelligenza artificiale cosiddetta agentica, capace di agire in autonomia nel mondo digitale, quest’anno i riflettori si sono spostati con decisione verso la cosiddetta intelligenza artificiale fisica, quella che prende corpo in macchine e robot capaci di muoversi nel mondo reale.
La battaglia dei chip
Come sempre, il cuore pulsante della fiera è stato quello dei processori, con Nvidia che ha svelato la sua nuova architettura chiamata Vera Rubin, pensata per le infrastrutture di intelligenza artificiale, la robotica e i veicoli autonomi, promettendo enormi balzi in avanti in velocità ed efficienza.
Non sono rimaste a guardare le rivali, con AMD che ha presentato i nuovi processori della serie Ryzen AI 400 destinati a portatili e computer da tavolo, e Intel che ha risposto con la sua serie Core Ultra 3, nome in codice Panther Lake, vantando notevoli miglioramenti nelle prestazioni grafiche.
A rendere concreto il concetto di intelligenza artificiale fisica è stato lo stesso amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, che ha mostrato Cosmos, un modello capace di simulare ambienti governati dalle vere leggi della fisica, così da addestrare le macchine in un mondo virtuale prima di calarle in quello reale.
I robot escono dai laboratori

Ma è stata soprattutto la robotica la vera protagonista dei padiglioni, con robot di ogni tipo mostrati un po’ ovunque, a testimonianza di come gli umanoidi stiano finalmente superando la fase puramente concettuale per approdare a quella della produzione e dell’impiego reale.
A conquistare il premio come miglior robot della fiera è stato l’Atlas di Boston Dynamics, presentato nell’ambito della strategia di robotica del gruppo automobilistico Hyundai, premiato per la sua andatura naturale e sorprendentemente simile a quella umana e per il design curato.
Il segnale più importante, però, è arrivato dai numeri, perché aziende come Agility Robotics, AGIBOT e Galbot hanno mostrato progressi tangibili nella capacità di camminare, mantenere l’equilibrio e manipolare oggetti, con migliaia di unità ormai già prodotte e impiegate in contesti commerciali.
Non solo intelligenza artificiale
Accanto ai grandi temi non sono mancati i prodotti di consumo capaci di far sognare il pubblico, come il Galaxy Z TriFold di Samsung, un innovativo telefono pieghevole in tre parti che si è aggiudicato il riconoscimento di miglior prodotto in assoluto dell’intera manifestazione.
La tecnologia ha invaso anche gli oggetti più quotidiani, dai negozi completamente autonomi e aperti ventiquattr’ore su ventiquattro basati su robotica e automazione, fino ai frigoriferi intelligenti dotati di lettori di codici a barre in grado di sincronizzarsi con i servizi della spesa online.
Nel complesso, il CES 2026 ha confermato che l’intelligenza artificiale non è più soltanto una questione di software e di schermi, ma sta uscendo dai nostri dispositivi per entrare nel mondo fisico, un cambiamento che promette di ridefinire nei prossimi anni il nostro rapporto quotidiano con le macchine.





